L’ Apnea Sportiva “ultimo Nata” nella Famiglia NDC ha iniziato a dare soddisfazioni alla società che ha fortemente voluto e creduto in questo progetto.
Il team composto da 12 tesserati dai 15 ai 55 anni ha Esordito Presso la piscina comunale di Novara al 3° Trofeo NovarApnea Domenica 17 Marzo, gara di apnea dinamica con e senza attrezzi, speed ed endurance 8×50 cui hanno partecipato oltre 200 atleti da tutta Italia.
Gara ed obbiettivo stagionale preparata con cura dai coach Oleksandr Melnychuk e Patruno Daniele che durante gli allenamenti settimanali hanno allenato a questa affascinate disciplina sportiva gli apneisti NDC, che con entusiasmo hanno seguito con costanza ed impegno gli insegnamenti dei preparati Tecnici NDC.
Nove sono stati i nostri atleti alla loro prima gara , gara che inaspettatamente ha già prodotto i primi risultati importanti dove Forzani Marta e Crespi Leonardo nella categoria junior si sono classificati al PRIMO posto e nelle categorie esordienti maschili Dyn Accardo Massimiliano e Macchi Stefano mettono nella bacheca NDC rispettivamente un Argento e un Bronzo.
Una menzione particolare va Sempre nello spirito NDC , a tutti altri atleti Legnanesi presenti (Raimondi Giulia, Colombo Fabiola, Pravettoni Chiara, Brandi Alberto e Morao Andrea), che con le loro prestazioni hanno permesso alla NdC di qualificarsi al 6° posto su 29 squadre presenti.

Reduci dai primi successi agonistici, la squadra, accompagnata dai tecnici e dalla mascotte “Vascotto” (appena presentata al galà del quindicesimo anniversario), il 19 marzo ha partecipato inoltre all’evento ” L’uomo e il mare: Umberto Pelizzari si racconta”, organizzato dalla Famiglia Sinaghina al teatro Lux di Sacconago.
Durante l’incontro, Pellizzari ha ripercorso le tappe della sua straordinaria carriera di “predestinato”, a partire da quando, inconsapevole del suo futuro, alla scuola elementare si esercitava a trattenere il respiro il più a lungo possibile, col terrore delle maestre.
Commentando i video delle sue gare, Umberto ha sempre citato i collaboratori che hanno reso possibili i suoi numerosi record: gli allenatori e i subacquei che garantiscono la sicurezza. Ogni risultato è stato frutto di un lavoro di squadra e del sacrificio di tanti professionisti.
La tecnica di apnea è cambiata moltissimo dall’epoca dei suoi record e col progresso della medicina (ai tempi di Mayol si pensava che oltre i 40 metri la pressione avrebbe schiacciato i polmoni rendendo impossibile la sopravvivenza dell’atleta) e della tecnologia oggi alcuni limiti sono addirittura raddoppiati. Per raggiungere risultati che allora sembravano impossibili, agli apneisti contemporanei è richiesto un enorme lavoro di preparazione fisica, ma soprattutto mentale, che viene condiviso da tutto il team.
I giovani atleti della NDC sono stati affascinati nel vedere le riprese di Umberto che, grazie alle sue capacità natatorie e di permanenza sott’acqua, ha nuotato come in una danza tra branchi di megattere, capodogli, squali e delfini, non perdendo occasione per ringraziare l’operatore che lo ha seguito in tutti gli anni della sua carriera, consentendo a noi di godere oggi di queste straordinarie immagini.
Pellizzari è stato un oratore gradevole e divertente, soprattutto quando ha raccontato gli aneddoti dei suoi esordi, per farsi accettare, bustocco, da uomini di mare del calibro del Corsaro o di Maiorca e con lo stesso spirito ha accolto l’invito di “Vascotto” e degli apneisti legnanesi per la foto di gruppo.